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Ultimo aggiornamento: 30/03/2011

A due chilometri dal centro di Marovoay si trova il quartiere di Ambovomavo, dove i padri Carmelitani scalzi  hanno recentemente acquisito un terreno di circa 10 ettari. Su questa area hanno in progetto di trasferirsi, tra qualche anno, e di realizzare la chiesa e il convento. Nel frattempo è già stata realizzata una piccola scuola con quattro aule per i primi anni delle classi elementari, l’edificio è destinato ad essere ampliato con il tempo.

L’Associazione ha finanziato  la realizzazione di un poliambulatorio medico inaugurato il 16 Aprile 2007, alla presenza del Vescovo di Mahajanga e di varie Autorità del Ministero della Sanità Malgascio.Si tratta di una costruzione di 300 metri quadrati, con studio medico, sala per medicazioni, sala per ecografia, studio dentistico, laboratorio analisi. Dispone di una farmacia (con annesso deposito farmaci), un servizio igienico per il personale medico e un ripostiglio.

A fianco e sotto alcune immagini del dispensario e dell'alloggio per il personale medico
La costruzione dell'alloggio per il personale medico si è resa necessaria in quanto i medici malgasci richiedono questa condizione, oltre allo stipendio, per accettare di operare presso una struttura di questo tipo.

I lavori vanno avanti velocemente:  siamo quasi alla realizzazione tetto.

Intorno all'edificio è stato realizzato un bel portico largo 2 metri, per consentire ai pazienti di attendere il loro turno all'ombra ovvero all'asciutto (in Madagascar si alternano la stagione secca -caldo e basta- e la stagione delle piogge -caldo e pioggia-)
Il materiale sanitario è stato inviato dall'Italia con dei container. Parte del materiale è stata comprata, mentre altro è stato donato, come dei "riuniti" (la poltrona del dentista) donati da alcuni dentisti siciliani. Un riunito che da noi viene dismesso perché tecnologicamente superato, seppur efficiente, in Madagascar è invece una risorsa formidabile, talvolta un sogno per un medico dentista malgascio, abituato a doversi spesso accontentare di molto meno. 

Conclusi i lavori, tutto è pronto per l'inaugurazione, avvenuta il 16 Aprile 2007, alla presenza del Vescovo di Mahajanga e di varie Autorità del Ministero della Sanità Malgascio. Presenti anche alcuni nostri soci in occasione del secondo viaggio organizzato dall'Associazione in Madagascar.

Moltissima gente assiste all'inaugurazione, anche perché il dispensario per molti che non possono ricorrere alle cure presso gli ospedali, talvolta molto distanti e a pagamento, è l'unica speranza per curarsi. Avere o non avere la possibilità di assumere un antibiotico o un antinfiammatorio può rappresentare la differenza tra la vita e la morte.

Il Vescovo scopre la targa affissa sopra la porta di ingresso del dispensario, coperta dalla bandiera del Madagascar, dai colori simili al tricolore italiano.

Le autorità fanno il loro ingresso.

Tutto è molto bello, nuovo, pulito, efficente.

Vista del portico esterno.

L'atmosfera è quella dei giorni di festa.

 

Le principali patologie che il personale del dispensario dovrà curare sono il paludismo (malaria), malattie della pelle per punture di insetti e scarsa igiene ,parassitosi come la scabbia, la bilarzosi (una malattia endemica),  malattie infettive polmonari intestinali e veneree, infezioni agli occhi, ma anche asma e diabete. I pazienti per lo più provengono da Marovoay ma anche dai villaggi rurali vicini.

Il medico che lavora nel dispensario si chiama Jean José, 37 anni, di Arivonimamo, vicino alla capitale Antananarivo, dove si è laureato nel 2003. Sposato, padre di una bambina, guadagna circa 140 euro. È aiutato da un'ostetrica che lo assiste per i parti e da un segretario per la farmacia (rispettivamente 90 e 50 euro mensili di stipendio). Ogni giorno effettua circa 25 visite. I farmaci vengono costantemente raccolti, selezionati e classificati per tipologia dai nostri volontari in Sicilia, e inviati periodicamente in Madagascar. In parte vengono anche comprati sul posto all'ingrosso per abbattere i costi.

Una visita costa 40 centesimi. Altrove 1,20 euro, ma qui paga chi può, ed è gratis per gli anziani e per chi è adottato a distanza. I poveri hanno una tessera. Dopo il primo anno la struttura riuscirà ad autofinanziarsi.

In questa foto il medico Jean Josè mostra una maglietta:.

"Dispensaire dadatoa Nino"

Dispensario zio Nino

 

Il dispensario è stato dedicato al modicano  Nino Baglieri, scomparso nel 2007. Grande amico della nostra Associazione, aveva sempre a cuore le missioni e per questo chiedeva sempre ai suoi tanti ospiti una offerta per questo scopo. La scatoletta con le offerte che poco prima di morire ha consegnato a P. Renato, è stata simbolicamente posta in sua memoria presso il dispensario.  Grazie Nino!

 

In questa foto P. Renato consegna a P. Bruno la scatoletta con le offerte di Nino.

 
Al Vescovo viene descritta la figura di Nino, ritratto in alcune foto collocate all'interno dei locali del dispensario.

Con la generosità e l'impegno di molte persone, grazie alle quali è stato possibile realizzare il dispensario, oggi tanti malgasci possono curarsi...

La realizzazione della struttura è stata un impegno economico non indifferente, ma il suo mantenimento non è da meno: personale medico, attrezzature, farmaci...

Per questo la generosità è sempre gradita.

Se si vuole contribuire, è possibile avere tutte le informazioni necessarie alla pagina a ciò dedicata.

   

 

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