INTERVISTA A P.BRUNO DALL'ACQUA- Missionario

Raccontaci della nuova missione.

Nello scegliere dove aprire una nuova missione abbiamo ancora fatto la scelta missionaria, cioè una regione dove sono pochi i sacerdoti come pure i cristiani, per questo la diocesi di Mahajanaga, dove siamo ora presenti, è tra quelle dove la fede cristiana è ancora in gran minoranza; infatti sono circa il 6% i cattolici nella media nazionale del 22%.
La nuova missione dista 600 Km dai nostri 2 conventi in Capitale (circa 9 ore di strada) e siamo 93 km da un monastero di carmelitane.
In questa regione è ancora molto presente la religione tradizionale dei Sakalava, tribù molto estesa e gelosa dei propri costumi, al punto che non intende mescolarsi con altre tribù, “contaminarsi” coi costumi degli altri. Si tratta di abitanti molti restii alla novità e considerano gli stranieri gente non credente, per cui hanno verso di loro un certo blocco culturale. Solo dopo un certo contatto e spiegando loro le cose riescono a superare questa diffidenza.

La forza della chiesa sono i cristiani venuti da altre regioni del Madagascar per motivi di lavoro, visto che è una regione fertile. Sono questi malgasci, “stranieri” per loro che hanno costruito delle chiese.
I Sakalava sono ancora molto legati ai loro riti e tradizioni. Sono ancora molto diffusi i “tromba” : una sorta di stregoni, di medium, invasi dallo spirito dei defunti che in “trance” (perdita dei sensi), vanno trasmettendo dei messaggi o rispondendo a delle richieste dei presenti. Sono molto diffusi gli amuleti di protezione dagli spiriti maligni e sono ancora molto forti i poteri di qualche loro “sacerdote”, potere che può essere usato per guarigioni, ma anche per malattie o disgrazie su persone.

La nostra presenza deve tenere presente di queste cose e mostrare che anche noi abbiamo un “potere”, buono naturalmente. Chi è più forte vince e la nostra vittoria è Cristo. La missione cattolica pur già iniziata da cento anni è per certi aspetti ancora agli inizi. Un po’ alla volta stiamo sistemando i locali. All’inizio abbiamo dovuto contendere il nostro spazio coi topi di varie misure; si deve convivere con le zanzare e col caldo. Ci sono già alcune strutture murarie, anche se … da mettere in ordine. L’accoglienza della gente è molto calorosa e aumentano i cristiani che vengono a pregare. Il lavoro non ci manca per seguire questa porzione di popolo di Dio che comprende circa 100 mila persone in 7 comuni con 33 parrocchie da seguire. Stiamo già lavorando per la scuola….. I progetti sono vari e i bisogni ancor di più. Importante è annunciare che Dio ci salva perché ci vuol bene e ci tiene alla nostra dignità, altrimenti ne va di mezzo pure Lui.

Grazie del vostro sostegno e interessamento che ho sentito molto vivo, venendo da voi in Sicilia.