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IN-CANTO SOLIDALE Anche quest’anno due serate musicali a favore del Madagascar hanno animato l’estate di Ragusa e di Modica. Il 2 luglio a Villa Crescione, e il 26 agosto al Teatro Garibaldi, sono stati presentati due spettacoli che hanno visto la partecipazione di artisti provenienti da varie parti d’Italia e del mondo. Nella manifestazione tenutasi a Ragusa, nella suggestiva cornice di Villa Criscione, si sono esibiti venti artisti partecipanti a Ibla Gran Prize il prestigioso concorso canoro e musicale della “Fondazione Ibla”, che da oltre quindici anni, ogni estate, porta a Ragusa Ibla giovani talenti internazionali della lirica e della musica classica. Il direttore della manifestazione, Salvatore Moltisanti ha aderito anche quest’anno con entusiasmo alla proposta di offrire con la buona musica un aiuto alle iniziative a favore del Madagascar, convito che operazioni di questo tipo rappresentino un investimento:”Bisogna investire in aiuti a paesi poveri, perché in un mondo globalizzato la povertà si deve affrontare cercando di creare parità di opportunità, educative anzitutto; non è possibile pensare di potere isolare i poveri, che devono invece avere nei loro paesi di origine la possibilità di inserirsi nei processi economici dai quali sono stati solitamente esclusi”. Poter aiutare un paese povero facendo cultura, far diventare un evento musicale occasione e strumento di solidarietà, questa l’idea del soprano medicano Elisa Turlà, che supportata da un ottimo staff di colleghi, cantanti e insegnanti di canto, impegnati in quei giorni a Modica in uno stage di formazione per giovani artisti, ha presentato al Teatro Garibaldi di Modica un omaggio a Mozart, ripercorrendo l’itinerario musicale dell’artista del cui repertorio si sono potute gustare alcune delle arie più celebri. Un’ora di musica, interrotta solo da applausi, meritatissimi. La seconda parte dello spettacolo, ha offerto invece una gradevolissima passeggiata nel repertorio del musical e del Jazz. Lo sforzo organizzativo delle due serate, alle quali tutti gli artisti hanno partecipato senza alcun compenso, non lascia dubbi sul fatto che certe cose si riescono a fare solo lì dove alla disponibilità dei mezzi si accompagna la gratuità dei gesti e delle intenzioni. |