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Ultimo aggiornamento: 30/03/2011

 

Grazie al sostegno delle adozioni a distanza sottoscritte da tanti benefattori, la mensa scolastica parrocchiale continua la sua attività. Ora sono 96 i bambini che ricevono il pasto nei giorni di scuola. In questo modo i bambini delle famiglie più povere o quelli che abitano lontano dalla scuola possono pranzare a scuola e quindi rimanere per il doposcuola. Un pasto certo e sostanzioso al giorno rappresenta molto per molti di questi bambini, che talvolta conservano un po' del pranzo e lo portano a casa per la cena

Il pasto consiste essenzialmente in una buona porzione di riso di circa 200gr, più il condimento, come carne macinata mescolata con le verdure bollite, o una tazza di minestrone per ammorbidire e insaporire il riso.

In questa foto alcune volontarie riempiono i piatti di riso. Sono le stesse volontarie della missione che seguono le adozioni a distanza e periodicamente ci inviano le schede di aggiornamento dei bambini, che poi i genitori adottivi ricevono con le informazioni più recenti, la foto, i voti, un disegnino.

Alcune mamme dei bambini che mangiano alla mensa, contribuiscono pulendo il riso. A questa occupazione è dedicata la Domenica pomeriggio ed è un modo utile per responsabilizzare chi riceve questo aiuto.

Anche i bambini danno il loro contributo, almeno i più grandetti, aiutando per rassettare il refettorio dopo il pranzo.

Altri aiutano lavando le stoviglie. Ovviamente la comodità tutta occidentale di lavastoviglie, aspirapolvere ed altri elettrodomestici di ogni tipo, qui è pressoché sconosciuta, ma siamo  sicuri che siano proprio "indispensabili"?
In questa foto P. Bruno tra i suoi bambini, e, accanto a lui, Maurizio Crespi, volontario laico italiano, da venti anni in Madagasar e da tre a Marovoay con P. Bruno.

Con la pancia piena studiare è più facile... Dopo il pranzo il doposcuola, durante il quale i bambini possono fare i compiti. Se tornassero a casa, difficilmente potrebbero studiare, dovendo aiutare con piccoli lavori domestici, o badando ai fratellini più piccoli, o andando ad attingere l'acqua presso i pozzi. In ogni caso le abitazioni, per lo più capanne con un unico ambiente comune, non consentirebbero la concentrazione necessaria per studiare.

Dopo i compiti, (una gran seccatura a tutte le latitudini!) un po' di gioco non guasta affatto...

 

Ultimo aggiornamento 30 marzo 2011

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